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Fagioli in zuppa alla Buonvicino con aglio e peperoncino.

Fagioli in zuppa dalla ricetta originale del Duca di Buonvicino.

Fagioli Minestra
Zuppa di Fagioli alla Buonvicino

La zuppa di fagioli, ritratta dal Carracci nel 1585, unisce nella stessa opera la natura morta e quella viva. Sulla tavola imbandita da una immacolata tovaglia possiamo vedere gli ingredienti della ricetta: i cipollotti freschi e, in primo piano, una focaccia ripiena di verdure di campo. La natura viva è rappresentata dallo sguardo sorpreso del mangiafagioli colto nell’atto di portare alla bocca il cucchiaio colmo della zuppa di fagioli, dal quale, per sottolineare la sorpresa del gesto, il Carracci fa cadere il liquido della zuppa. A Roma è assai famosa la ricetta dei “Fagioli con le cotiche”.  Visto che il Carracci ha ritratto i cipollotti si potrebbe azzardare che in primo piano sono ritratte cotenne di maiale che, insieme alla cipolla, sono gli ingredienti della ricetta romana.

Il Mangiafaggioli
Il Mangiatore di Fagioli di Annibale Carracci – 1585 – Galleria Colonna – Roma

Nel Regno  di  Napoli, invece, non è uso aggiungere grasso animale ai legumi.

Dalla ricetta originale del Duca di Buonvicino, si può apprendere che viene utilizzato l’olio extra vergine d’oliva, insieme al prezzemolo, al sedano  e all’aglio, non sono citati, invece, i cipollotti.

Il finale della ricetta sembra invece descrivere il quadro del Carracci.

Il Duca di Buonvicino consiglia, infatti, di servire la zuppa in una zuppiera con due pagnotte di pane , proprio come il Carracci ha magistralmente dipinto nell’opera del Mangiafagioli. Ma la vera  scoperta di questa ricetta antica la rinveniamo nella citazione dei “puparuoli forti” da aggiungere insieme al sale.

Il mitico Peperoncino, il pepe dei poveri.

Fagioli in zuppa alla Buonvicino
Ricetta Originale della Zuppa di Fagioli – Ippolito Cavalcanti – Duca di Buonvicino

Fagioli alla Duca di Buonvicino

I fagioli che oggi conosciamo sono quelli importati dalle Americhe.

Sia nel quadro del Carracci,  quanto nella ricetta  del Duca  si fa riferimento ai fagioli bianchi.

I fagioli hanno bisogno di una lunga cottura di semplici ingredienti per essere gustati a pieno.

I legumi e la Dieta Mediterranea

Con questa ricetta, siamo nel pieno della tradizione della Dieta Mediterranea.

I legumi sono sempre stati la principale fonte proteica  delle popolazioni del  sud, insieme al pesce e alle uova. Questi ingredienti basilari sono il vero segreto degli effetti sulla salute che la Dieta Mediterranea ha regalato per secoli. Purtroppo con il boom economico degli anni sessanta, il legume ha perso questo eccezionale primato.

Riscoprirlo è il vero scopo del seguire una dieta sana e bilanciata.

Non dovrebbero mancare dalle due alle tre pietanze di legumi a settimana, per recuperare quei valori di salute che spesso e volentieri andiamo inseguendo con vane diete esotiche e scellerate.

Il Mangiafagioli  è, quindi, la vera icona storica della Dieta Mediterranea: semplice e povera ma, proprio per questo, sempre gustosa e salutare.

Ricetta della Minestra di Fagioli.

La prima domanda che sorge spontanea è: ma nei fagioli si deve mettere l’aglio o la cipolla?

La risposta  non c’è.

Dipende dal gusto: con l’aglio il sapore sarà più deciso; con la cipolla più rotondo e delicato. Inutile aprire sterili dibattiti senza fondamento storico.

Il Carracci ha dipinto i cipollotti appena colti, come oggi li rinveniamo sui banchi del mercato, ancora con le radici e, quindi, non immediatamente commestibili. In questo senso l’autore del dipinto si è schierato con i fautori della cipolla nei fagioli, suggerendo a chi osserva, il secondo ingrediente della zuppa di fagioli.

Il Duca di Buonvicino, invece, indica espressamente l’aglio con l’aggiunta del peperoncino.

Questa seconda ricetta è sicuramente per chi apprezza il gusto più deciso, anzi “forte” come dicono i compaesani del Duca. (Nei ristoranti della riviera dei Cedri,  dovrete espressamente chiedere il “forte”  se  volete  condire i piatti che vi servono con il peperoncino di Diamante).

Prendente, quindi, i fagioli bianchi e, se sono secchi, dovrete immergerli in acqua e bicarbonato dalla sera  prima.

Dopo averli sciacquati, poneteli in una pentola con abbondante acqua e fateli bollire per mezz’ora.

Scolateli e rimetteteli a  cuocere con altra acqua bollente insieme a una costa di sedano tagliata grossolanamente, un mazzetto di prezzemolo triturato, due spicchi di aglio, due cucchiai di olio extra  vergine d’oliva, un peperoncino piccante intero e un pizzico di sale.

Fate  cuocere a fuoco molto basso per almeno un’ora.

Come suggeriscono sia il pittore che il gastronomo, servite con del pane, magari abbrustolito o fritto in crostini.

Si può gustare anche come minestra aggiungendo della pasta di taglio piccolo (ditali, spaghetti sminuzzati, pasta mista oppure con pappardelle all’uovo).

Vini.

Qui la scelta è facile.

Il Carracci ritrae in primo piano un bicchiere di vino  bianco.

Ma anche un buon rosso corposo va bene se dovrete  spegnere  l’ardore del peperoncino.

Provate anche un rosato e l’esperienza sarà sublime.

Fagioli in zuppa alla Buonvicino con aglio e peperoncino.
 
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Informazioni Nutrizionali
  • Numero Porzioni: 1
  • Quantità Porzione: 1
  • Calorie: 248
  • Grassi: 15
  • Carboidrati: 25
  • Zuccheri: 4
  • Sale: 196 mg
  • Proteine: 12
Tipo di Ricetta: Zuppa
Cucina: Italian
Tempi di Preparazione: 
Tempi di Cottura: 
Tempo Totale: 
Fagioli in zuppa con sedano, aglio, prezzemolo e peperoncino.Ricetta Tradizionale della Dieta Mediterranea
Ingredienti
  • 100 g fagioli bianchi lessi
  • 100 g sedano
  • 1 spicchio aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 peperoncino
  • 1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
Istruzioni
  1. Lessare i fagioli, precedentemente lasciati a bagno 12 ore, per almeno un ora.
  2. Cambiare l'acqua e sostituirla con un 300 ml di acqua bollente,
  3. Aggiungere
  4. il sedano tagliato grossolanamente;
  5. lo spicchio d'aglio;
  6. un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva;
  7. il prezzemolo tritato;
  8. un peperoncino.
  9. Cuocere per oltre un'ora.
  10. Servire in un scodella

 

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Pubblicato da Michele Sacco

My name is Michele. Since I was five I grew up surrounded by the delicious flavor fo good food: I lived in Puglia, in the southern of Italy. In the kitchen, my grandmother and my great aunt, the Calavita sisters, were always busy and, to get me stay quite, let me play with homemade pasta, wheat and olive oil. Now I am a Legal Counsel who live in Rome, Italy.

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