
Zuppa di cavolfiore e lenticchie nella Dieta Mediterranea.
«Delia, qual è il menù di Giannino, oggi?». «Una bella zuppa, signora Margareth». «Brava, e come l’ hai fatta?». «Sedano, carota, cipolla, pomodoro, lenticchie, scarole ~». Estate, interno giorno, nella cucina di una villa affacciata sulla bella striscia di mare tra Pioppi e Acciaroli. La signora Delia Notaro, domestica cilentana e cuoca sopraffina, con le sue chiacchiere di “pentola” sta cambiando il modello alimentare del mondo e non lo sa. Succede all’ inizio degli anni Sessanta in casa dei coniugi Keys: Ancel, il medico statunitense ideatore della dieta mediterranea, la moglie Margareth, biochimico con la passione per i fornelli e l’ orto e Delia, governante rimasta a casa con loro una vita intera.
Questo è l’incipit di un bellissimo articolo apparso sul quotidiano La Repubblica il 21 giugno del 2006 intitolato ‘Così cucinavo per il dottor Keys’
Come gustare delle ottime zuppe secondo la stagionalità dell’orto.
Nessuno può negare che la fonte della Dieta Mediterranea è la cucina povera del sud Italia fatta di pochi ingredienti, quasi sempre gli stessi ma, come le note su un pentagramma, se combinati in modo magistrale sono in grado di dare tanto sapore, gusto e salute.
In effetti gli ingredienti che cambiano sono quelli dell’orto che seguono l’andamento stagionale.
Ho anche scovato una ricetta simile del Duca di Buonvicino, datata 1837, così intitolata:
Zuppa di Lenticchie all’erbette.

Nella ricetta del Duca, al posto delle scarole, verdura estiva, si trovano i finocchi e la borragine, verdure invernali.

Da Diamante con il vento di tramontana si scorge la bellissima costa del Cilento, dove a Pioppi, il Dott. Ancel Keys ha scientificamente comprovato che la Dieta Mediterranea allunga la vita e ci fa vivere bene fino ad otre 100 anni.
La signora Delia era una giovane del sud, che cucinava le semplici ricette come facevano le nostre nonne, bisnonne e trisavole, utilizzando quello che l’orto poteva dare secondo la stagione.
Zucchine, melanzane e peperoni, erano gli attori delle tavole dell’estate.
Cavoli, cavolfiori, zucche, rape, lo erano in inverno.
Bastava aggiungere le verdure dell’orto al classico battuto di sedano, carote e cipolla, ed ecco servita una squisita zuppa, nella quale i legumi erano sempre graditi ospiti.
In conclusione: imparate a fare una buona zuppa e la Dieta Mediterranea sarà ai vostri piedi.
In pieno inverno, infatti, con il Cavolfiore Verde o Broccolo Romanesco, con le lenticchie decorticate e pomodoro, potete prepararvi una zuppa che, vi posso assicurare, vi farà fare il bis.

Ecco la ricetta Zuppa di Cavolfiore e Lenticchie
- Numero Porzioni: 4
- Quantità Porzione: 4
- Calorie: 378
- Grassi: 5.3 g
- Grassi Saturi: 0.6 g
- Grassi Insaturi: 2.6 g
- Grassi Trans: 037 g
- Carboidrati: 70.8 g
- Zuccheri: 3.3 g
- Sale: 183 mg
- Fibbre: 8.2 g
- Proteine: 13.9 g
- Colesterolo: 0.0 g

- 500 g broccolo romanesco
- 100 g lenticchie
- 1 carota
- 1 sedano
- 1 cipolla
- 1 cucchiaio olio extra vergine d'oliva
- 3 cucchiai passata di pomodoro o 400 g di pomodori pelati
- 1 l di brodo o 1 l di acqua
- 300 g di pasta mista o quattro fette di pane abbrustolito
- Pulire il Broccolo Romanesco e dividerlo in cimette
- Tagliare a dadini la carota, la cipolla e il sedano
- Scaldare in una pentola un cucchiaio di olio extra vergine di oliva
- Soffriggere il battuto e aggiungere le cimette di cavolfiore quando la cipolla si sarà imbiondita
- Aggiungere tre cucchiai di passata di pomodoro oppure 400 g di pelati
- Aggiungere un litro di brodo o acqua.
- Aggiungere 100 g di lenticchie decorticate.
- Appena le lenticchie saranno cotte aggiungere 300 g di pasta mista o altro tipo per minestra e portare a fine cottura della pasta.
- Servire nel piatto in quattro porzioni